ACOG 4X32 (w\docter) BIG DRAGON

Dopo l’eotech 553 big dragon ho deciso di dare fiducia a questa marca e vedere se la qualità dei suoi prodotti riesce a riscattarsi nel campo delle ottiche.

Eccoci quindi ad esaminare questa replica della trijicon acog 4×32 (versione con docter sight) prodotta da big dragon . 2 cenni sulla controparte originale: prodotto dall’americana trijicon l’ACOG (advanced combat optical gunsight) è un mirino telescopico compatto (pensato per ingaggiare bersagli fino a 600\800 metri con buona precisione) prodotto in diverse varianti che differiscono per l’ingrandimento fornito (da 1,5 x 16s fino a 6×48), ha ottenuto un grande successo e una grande diffusione tra gli eserciti occidentali e le forze speciali tanto che l’USSCOM ha inserito la versione 4×32 all’interno del kit sopmod I.

Nel corso degli anni l’ACOG si è evoluta e oggi è un sistema completo che consente al tiratore di effettuare tiri in qualsiasi condizione di luce grazie a un reticolo illuminato che sfrutta un sistema a rifrazione della fibra ottica per l’uso diurno e un reticolo con tracciante al trizio per l’uso notturno , a decretare il successo dell’acog sono stati 2 importanti fattori : uno è stato quello di avere un sistema di mira che combinasse l’efficacia della precisione data da un ottica combinata a delle dimensioni compatte ed a una elevata resistenza e appunto la possibilità di poterla usare nelle più svariate condizione di luce.

Ora passiamo ad esaminare questa replica partendo dalla dotazione inserita nella confezione:

  • acog 4×32
  • docter sight
  • docter base (per poter fissare il docter ha slitte da 20 mm)
  • chiave esagonale
  • piccolo cacciavite a taglio
  • panno per pulizia lenti
  • istruzioni

Il primo impatto è sicuramente buono : la verniciatura è fatta bene nonostante sia particolare , questa infatti risulta gommosa al tatto al contrario ad esempio delle acog g&p o metac che  invece dispongono della classica superficie metallica ma questo non rappresenta certo un problema in quanto messa una a fianco all’altra non si nota alcuna differenza.

Sul corpo dell’acog sono riportati i loghi trijicon in maniera tutto sommato discreta il fatto è che una parte di essi è sbagliata, sul lato sx dell’acog infatti è riportata l’iscrizione  TA-31RCO A4 peccato che il modello in questione non sia questo ma quello dotato di trizio sulla parte superiore del corpo.

Passiamo ora all’esame della parte più importante le lenti : la nitidezza è ottima e anche la messa a fuoco è veloce, anche puntando diversi bersagli in successione a diverse distanze il reticolo rimane sempre ben definito.

Ora veniamo al problema più importante di questo prodotto (e di questa tipologia di repliche in generale) la regolazone del reticolo :

Questa avviene per mezzo delle torrette presenti sul corpo dell’acog (vi si accede svitando i tappi di protezione) e sebbene quest’ultime sembrino funzionare bene con dei “clik”  puliti e non impastati nella realtà la regolazione in deriva e alzo del reticolo richiederà del tempo per riuscire a far coincidere il centro del reticolo con il punto d’impatto del pallino a 25\3o metri .

Per ingaggiare bersagli che si trovino a una distanza troppo ridotta per utilizzare in maniera efficace l’ottica potremo fare ricorso al docter , la cui attivazione avviene semplicemente togliendo il cappuccio di protezione.

Il punto rosso è sempre ben visibile anche se ci si trova in piena luce e la regolazione dell’intensità è automatica ed avviene grazie a un sensore montato sulla parte anteriore in questo modo si adatta automaticamente ad ogni condizione di luce, il vetrino del docter soffre di un leggero effetto di distorsione dell’immagine ma non in quantità tale da minarne l’utilizzo.

Per montare il docter sul corpo dell’acog per prima cosa si deve rimuovere la tacca di mira posteriore allentando le due viti esagonali alla base.

Ora si può montare il docter sulla parte superiore dell’acog e fissarla con le 2 viti rimosse precedentemente.

La regolazione dell’alzo e della deriva del punto rosso avviene mediante le 2 viti a taglio presenti nella parte superiore e laterale del docter.

Il funzionamento del docter  avviene per mezzo di una singola pila cr 2023 che si trova alloggiata in un vano al suo interno e al quale possiamo accedere svitando le 2 viti esagonali presenti sulla parte superiore del corpo ,una volta rimosse lo si può staccare dalla basetta e ribaltandolo si avrà accesso al vano .

Il sistema di ancoraggio dell’acog è quello classico a morsa identico su tutte queste tipologie di repliche ma che è possibile sostituire con componenti aftermarket (ad esempio i prodotti “la rue tactical) che danno la possibilità di dotarsi di un sistema di aggancio\sgancio rapido.

A questo punto possiamo tirare le somme e dare una valutazione a questo prodotto: l’acog big dragon presenta nel bene o nel male tutti i pregi e i difetti di questa categoria di repliche   .

Capiamoci i difetti presenti non sono tali da minarne l’efficacia d’utilizzo ma la speranza iniziale era quella di trovarsi di fronte a un prodotto di categoria superiore in grado di confrontarsi con le marche più blasonate

In questo caso invece il prezzo di acquisto (130 euro) lo pone su un piano di confronto diretto con repliche che gli sono superiori sotto quasi tutti gli aspetti (come i gia citati g&p o guarder) e da cui l’acog big dragon non può che uscire sconfitta benchè alla fine il suo lavoro lo faccia .

 

 

 

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