RA-TECH M4 RAS CUSTOM WORK LEVEL 1

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La nascita delle prime repliche GBB (gas blow back) risale a oltre due decenni fa quando Marui immise sul mercato le prime pistole con funzionamento a gas, per la prima
volta una replica di un arma poteva contare su di una disposizione meccanica e un feeling che ricordava seppur con i dovuti limiti la sua controparte reale.

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A differenza delle repliche elettriche però i fucili GBB non subirono una cosi netta e veloce evoluzione e tranne alcune eccezioni questo tipologia di repliche rimase
confinata al mondo delle pistole. Ci vollero quasi 10 anni perchè sul mercato cominciassero ad affacciarsi nuovi produttori decisi a invertire la tendenza : WE, WA, Tanyokoba,G&P, Inokatsu, Maruzen furono i primi a realizzare dei fucili con funzionamento a gas affidabili seguiti successivamente anche da altre aziende come VFC, GHK, King Arms.

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Naturalmente col passare del tempo , lo sviluppo di nuove tecnologie e l’impiego di materiali più efficaci ha consentito ai GBB di fare un ulteriore passo in avanti
per quel che concerne prestazioni e affidabilità arrivando oggi a potersi confrontare sullo stesso piano con le repliche a propulsione elettrica.
Gran parte di questo merito lo si può attribuire a Ra-tech, un azienda Taiwanese che da diversi anni sviluppa e realizza componenti aftermarket di alta qualità per buona
parte delle GBB in commercio. Avvalendosi di un elevato Know-how produttivo Ra-tech ha di fatto consentito alle repliche GBB di fare il grande salto grazie alla
realizzazione di componenti in grado di risolvere quei problemi legati all’affidabilità meccanica e alle prestazioni balistiche.

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Gli ottimi risultati ottenuti hanno convinto l’azienda taiwanese ha iniziare lo sviluppo di piattaforme complete che includesserò fin da subito i loro upgrade, utilizzando una base prodotta da terzi (in questo caso WE) abbinata a una meccanica Ra-tech essi hanno assunto la denominazione di Ra-tech custom work Level 1 \ Level 2 \level 3.
Oggi prenderemo in esame l’M4A1 RAS Ra-tech Custom level 1 che rappresenta l’offerta entry level di Ratech nel mondo dei GBB.

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Nel level 1 i componenti sostituiti riguardano fondamentalmente il gruppo scatto e il gruppo canna \ hop up , oltre all’adozione della valvola N-Pas accessorio grazie al quale è possibile modificare la potenza di uscita per adattarla alle diverse norme vigenti dei paesi di destinazione della replica.

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La confezione è quella minimale WE (sulla cui scatola vengono applicati gli adesivi Ra-tech).
La dotazione comprende:

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  • chiave dedicata per smontare il delta ring.
  • chiave dedicata per la regolazione della valvola n-pass.
  • valvola originale we.
  • carichino per i caricatori monofilari WE.
  • istruzioni (con esploso della replica).
  • caricatore stanag da 30 bb WE.

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Esteticamente l’M4A1 Ratech Custom è uguale ai corrispettivi modelli prodotti da WE, con i soliti pregi e difetti. L’assemblaggio e gli accoppiamenti delle parti sono
buone e non tradiscono giochi di sorta, come al solito l’unico aspetto da rivedere resta la verniciatura di serie un pò povera e troppo  suscettibile ai graffi.

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Di serie la replica è equipaggiata con canna da 14,5″ (è divisibile consentendo anche di adottare una configurazione da 10,5″).

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Un ras KAC da 7″, calcio Bushmaster regolabile su 6 posizioni e maniglione amovibile con in tacca di mira integrata. Nessun tipo di logo o dicitura ( a esclusione di quelli sul selettore) è presente sul receiver questo vista l’assenza di licenze per lo sfruttamento dei marchi da parte di WE.

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TAKE DOWN

Lo smontaggio della replica è molto realistico (ricalca con efficacia quello dell’arma a cui si ispira) e molto semplice: basta sfilate il pin posteriore per aprire a compasso il receiver e poter successivamente estrarre carrier e manetta d’armamento.

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Una volta estratto il carrier possiamo agire sul sistema di regolazione dell’hop up, il grano attraverso cui si effettua è posizionato appena sopra l’imbocco dell’hop up.

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Per estrarre invece la molla del carrier dal buffer tube è sufficiente abbassare il dente che si trova davanti al respingente del carrier.

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Qual’ora si voglia invece sostiutire il gruppo inner\ gommino hop up oppure lavorare sul sistema hop up è necessario smontare completamente il frontale e rimuovere
l’outer barrel.

MECCANICA

Passiamo ora e esaminare la meccanica vero punto focale di questa replica. Nel level 1 le modifiche apportate da Ra-tech sono basilari e focalizzate al miglioramento di
affidabilità e balistica del sistema Open Bolt messo a punto da WE, 2 sono le parti principali oggetto dell’upgrade: il gruppo scatto e il gruppo canna\hop up.

GRUPPO SCATTO

  • Steel CNC hammer

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A differenza del componete originale WE l’Hammer Raretch è realizzato in acciaio, essendo questo uno dei componeti più soggetti a stress meccanico (quando il carrier
arretra alza il cane che una volta premuto il grilleto lascia la presa facendo scattare l’otturatore in avanti che a sua volta incamera il pallino dando inzio al ciclo
di fuoco), l’hammer Ra-tech elimina i problemi di deformazione e consumo tipici dei componenti in zama .

  • Hammer WE.

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  • Hammer Ra-tech.

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  • Steel CNC sear.

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Il sear è un componente del gruppo scatto che lavora in sinergia con Hammer e grilletto, anche questo è realizzato in acciaio e contribuisce a rendere il gruppo scatto
affidabile e preciso.

  • Steel CNC trigger

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Grilletto realizzayo in acciaio tramite lavorazione CNC.

  • Valve locker \ Firing pin.

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GRUPPO CANNA \ HOP UP.

  • Ra-tech precision inner barrel.

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Realizzata in acciaio (370 mm di lunghezza, diametro interno di 6,01mm) la superficie interna è stata spazzolata e lucidata.

  • Ratech Hop up rubber.

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Il gommino hop (compatibile con lo standard Marui VSR10) è realizzato con una mescola siliconica con un fattore durezza compreso tra 70°\75°.

GRUPPO CARRIER\NOZZLE

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L’unica modifica apportata riguarda l’installazione della valvola N-pass all’interno del nozzle, accessorio grazie al quale potremo variare la potenza d’uscita della
replica. La N-pas Ra-tech è realizzata in acciaio inox ed è dotata di un rod esagonale agendo sul quale (grazie alla chiave fornita in dotazione) si può regolare la
quantità di gas proiettata verso la canna e che determina la potenza del fucile.

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Una volta inserita la chiave all’interno del nozzle e ingaggiato il rod ci basterà girarla in senso orario per chiudere la valvola e diminuire l’immissione di gas
diretta al pallino, girando in senso antiorario invece l’aumenteremo.

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MAGAZINE

Uno dei punti forti dei GBB WE (e di conseguenza anche dei Ratech Custom series) è il caricatore mono-camera, a differenza dei caricatori bi-camera il gas viene
espulso con una pressione e una costanza maggiore, particolarità che si fa apprezzare quando le temperature scendono , il mag WE dimostra di soffrire meno dei caricatori a
doppia camera interna.

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Sul lato sinisto del mag è presente una levetta che se tirata ci consente di effettuare degli spari in bianco (ossia senza pallini e con la funzione Hold open disattivata).

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ERGONOMIA E FUNZIONALITA.

Soprassediamo sul discorso ergonomia in quanto sulla piattaforma Colt sono gia stati scritti fiumi di parole e considerazioni, parlando di funzionalità invece la
replica GBB è senza dubbio il sistema che più si avvicina alla controparte reale a livello di funzionamento, takedown e feeling.
Troppe volte il termine Training Weapon viene chiamato in causa inutilmente, se l’intenzione è fornire attrezzi con cui eventuali operatori possano addestrarsi
nell’uso dell’arma da fuoco questi li devono rappresentare con cognizione di causa, e una replica dotata di switch elettronico al posto di uno scatto non è sicuramente
la più adatta alla scopo.

Nel GBB tutto ricalca la controparte reale: una volta inserito il caricatore si dovrà tirare la manetta d’armamento che farà arretrare l’otturatore che in fase di avanzamento incamera il pallino nel hop up. Quando si preme il grilletto il gas in uscita dal caricatore verrà ripartito sia verso il pallino che verrà immesso nella canna che verso il carrier che verrà spinto indietro riarmandosi. Terminati i pallini all’interno del mag l’otturatore si
blocca in Hold open, una volta cambiato il mag premendo il bolt catch questo si richiuderà predisponendo di nuovo la replica allo sparo.

TEST

I test sono stati effettuati in diverse giornate con temperature che variavano dai 5° ai 10°c.

Gas utilizzato : WE green gas.
Pallini utilizzati : Guarder 0,28g.
Potenza regolata su 328 fps (1 joule).

La replica si è sempre comportata egregiamente sopratutto con le temperature stabili sopra i 7\8 c° , con cicli di fuoco sempre precisi e costanti, quando invece le
temperature si sono abbassate intorno ai 4\5°c nel tiro in full auto si sentiva un certo grado di affaticamento durante il fuoco prolungato ( si tratta di problematica comune a tutte le repliche funzionanti a gas e non del singolo modello).

Sebbene si tratti di un limite fisico ho provato ad effettuare una piccola modifica non invasiva installando una winter spring Ra-tech (si tratta di una molla più morbida che affatica meno l’otturatore nella fase di riarmo), i risultati sebbene non epocali si sono
però fatti notare restituendo un ciclo di fuoco più veloce e costante e migliorando sensibilmente la resa alle basse temperature.
Parlando di balistica sono rimasto molto impressionato dalle prestazioni (sopratutto se paragonato a un WE di serie), una volta regolato l’hop up il tiro si è rivelato
davvero molto teso con una traiettoria stabile e precisa (diversa da quella delle AEG dove il pallino dopo i primi 15\20 metri inzia la sua particolare traiettoria
parabolica data dell’effetto hop up). Sia gittata che il tiro utile hanno equagliato quelle delle mie AEG ottimizzate ma a stupirmi è stato l’eccellente raggruppamento
dei pallini sul bersaglio, specialmente in semi auto le rosate ottenute sono state eccellenti.

Sono  molto soddisfatto dal lavoro svolto da Ra-tech con questa replica, si tratta di un prodotto che consiglio a chi si avvicina al mondo dei GBB ed è in cerca
di un fucile affidabile ma al contempo soddisfacente sotto l’aspetto delle prestazioni. Se amate un certo tipo di gioco dove l’obbiettivo non è sparare un secchio di
pallini a ingaggio ma al contrario siete alla ricerca di un approccio più simulativo vi assicuro non vi pentirete della vostra scelta grazie al feeling che queste
repliche sono in grado di trasmettere (come apprezzerete anche l’abitudine nello smontarlo per effettuare la manutenzione periodica, che al contrario delle AEG non
implica nessuna difficoltà). Unico consiglio è quello di scegliere con oculatezza il tipo di gas e di pallini da impiegare in modo da far esprimere al massimo la vostra replica.

http://emperionstore.com/we-m4-ras-custom-work-ra-tech-en-it.html

 

 

2 comments

  1. Dr_Serpente

    Innanzitutto complimenti per il sito, a mio parere uno dei migliori riguardanti il Softair e il Reenacting. Volevo chiedere con questa replica esistono problemi per le ottiche e i dot riguardo al rinculo dell’asg?

    • EAFairsoft

      personalmente con hurricane, g&p, hindra non ho mai riscontrato problemi, ho conosciuto persone che utilizzavano anche repliche più economiche senza problemi di sorta (ma va un pò più a fortuna in quel caso).

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