SAFARILAND MAGAZINE DOUBLER ACM

La moderna dottrina del tactical-shooting ci insegna che durante uno scontro il saper sviluppare un elevato e costante volume di fuoco rappresenta una delle chiavi del successo al fine di ottenere l’azzeramento di una minaccia armata.

Nell’ultimo decennio c’è stata una netta evoluzione delle tecniche e degli equipaggiamenti volti a migliorare l’efficacia degli operatori negli scontri a fuoco, molta cura è oggi riservata alle tecniche di cambio caricatore, passaggio da arma primaria a secondaria (e viceversa) e le posture di tiro; aspetti prima forse troppo sottovalutati e ritenuti  idonei solo per  personale altamente qualificato.

Anche i produttori di tactical gear si sono adattati alle nuove filosofie operative da qui la nascita di sistemi creati per massimizzare l’efficacia di queste tecniche: ne sono un esempio  i mag pouch open top o i fast mag nati per velocizzare l’estrazione e il cambio caricatore.

Di questa categoria di prodotti fa parte sicuramente il magazine doubler Safariland, in realtà non è una nuova invenzione ma piuttosto una rivisitazione in chiave moderna di un usanza diffusa da decenni nei più disparati teatri di guerra.

Unire tra loro 2 caricatori (utilizzando il comune nastro adesivo) per avere velocemente a disposizione una riserva di munizioni è una pratica nata durante la seconda guerra mondiale quando i Marines impegnati nel pacifico cominciarono a unire i caricatori bifilari dei loro Thompson, quando uno si esauriva basta rovesciarlo e inserirlo dalla parte opposta. Questa tradizione continuò anche in Vietnam (sia i GI con gli M16 che gli NVA\vietcong con gli AK47) ed è ancora oggi pratica comune presso molte milizie e guerriglieri.

Nei moderni eserciti questo sistema ha subito una naturale evoluzione e dal nastro adesivo si è passati ai sistemi in polimero\metallo, i tempi cambiano ma le necessità operative no.

Quella esaminato oggi è una replica del magazine doubler ideato e realizzato originariamente da Safariland (AR magazine doubler mod.7742).

Il magazine doubler è dotato di 3 viti a croce sul lato anteriore che regolano il livello di ritenzione del mag.

Realizzato in polimero il magazine doubler ospita 2 caricatori stanag.

I 2 mag si trovano su 2 livelli diversi per agevolare l’operazione nel cambio caricatore.

L’utilizzo del magazine doubler ci consente di avere a disposizione una riserva di fuoco immediata (data dal caricatore accoppiato) e quindi di poter erogare un volume di fuoco sostenuto.

Con un minimo di pratica nell’effettuare l’operazione di cambio se ne potranno apprezzare i vantaggi ottenuti in termini di costanza e durata di fuoco, il tempo necessario all’operazione di cambio è infatti la metà di quello necessario a estrarre un mag dalla sua pouch sul vest.

A differenza di altri sistemi esistenti che svolgono la stessa funzione il magazine doubler Safariland ci consente di sostituire i mag esauriti in un lampo basta infatti estrarre quello esausto e inserire quello nuovo senza cinghie da tirare o viti da stringere.

Non posso però promuovere questa replica a causa di una realizzazione approssimativa che va a minare l’efficacia di questo sistema, il problema principale è lo scarso livello di ritenzione dei caricatori che questo sistema offre (pur regolando la tensione al massimo) che porta a risultati facilmente immaginabili (magazine doubler e caricatore esausto che si staccano dal mag inserito nel caricatore).

Per questo se volete dotarvi di questo sistema il mio consiglio è rivolgervi all’originale Safariland il cui costo è si leggermente superiore alla replica ACM ma parliamo di una differenza di pochi dollari quindi non state neanche a pensarci.

Per concludere gustavi questo video di un istruttore Safariland che ci mostra il magazine doubler in azione: mediapop.aspx?model=7742

 

 

 

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