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BOLT AKSU 74

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Finalmente dopo tanta attesa ho potuto mettere le mani sopra l’ultima fatica di casa Bolt: l‘AKSU 74 BRSS. Sono ormai passati due anni dall’annuncio della sua realizzazione ma d’altronde Tomy (CEO di Bolt) era stato chiaro: l’AK Bolt si sarebbe dovuto distinguere per prestazioni balistiche, solidità e un potente recoil. Il tutto ha richiesto un lungo periodo di sviluppo ma risultati alla mano premia tutti gli sforzi fatti dalla casa taiwanese per offrirci una replica coi controcazzi.

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L’AKSU74 è una SMG derivata dal fucile d’assalto AKS-74 camerata in 5,45 x 39mm e progettata per l’impiego da parte di truppe aviotrasportate, forze speciali e crew dei mezzi corazzati\blindati che necessitavano di un arma compatta e maneggevole ma dotata di grande potenza di fuoco. L’AKSU74 ha avuto il suo battesimo del fuoco nel corso del conflitto russo-afgano (1979\1989) ed è stato prodotto fino al 1993 andando ad equipaggiare le forze armate e di polizia dei paesi del patto di Varsavia e degli stati che gravitavano nella sfera di influenza sovietica. Seppur oggi sia stato sostituito da modelli più recenti viene ancora utilizzato anche se in maniera minore dai reparti militari mentre è ancora molto diffuso tra le compagnie di sicurezza prvate dell’europa dell’est.

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Piccola curiosità : nei circoli jihadisti l’AKSU74 è soprannominato “Osama” poichè il leader di Al-Qaeda era solito farsi riprendere in video con alle spalle l’smg di fabbricazione russa.

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Per l’azienda taiwanese l’AKSU74 rappresenta l’esordio nel mondo dei Kalashnikov e il risultato ottenuto fan ben sperare per il futuro (sono quasi sicuro che presto faranno la loro comparsa altri modelli  di AK). La replica ha uno standard costruttivo propietario (non deriva da quello Marui) ed è equipaggiata con una nuova meccanica che salvo qualche eccezzione  non ha nessun punto di contatto con quella che troviamo sulle serie M4\MP5 Bolt.

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La dotazione del fucile si compone da :

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  • 2 caricatori monofilari da 120bb.
  • 1 batteria lipo BOLT 11,1V 900mha 15c (idonea a essere alloggiata nel paramano).
  • 1 libretto di istruzioni (molto curato con di guida al disassemblaggio  e esploso dettagliato della replica).
  • 1 panno per la pulizia Ballistol.

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Difficile è descrivere il feeling che trasmette l’AKSU74  una volta imbracciato: avete presente quando prendete in mano un AEG e questa scricchiola,flette o pesa come un sacchetto di patatine? ecco solitamente queste cose ammazzano tutta la poesia e ci ricordano che forse abbiamo speso troppo per un giocattolo che era molto meglio in fotografia e che con l’originale real steal condivide solo le forme o quasi.

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Questa non vi capiterà con l’AK di casa Bolt: il corpo e la calciatura sono in acciaio e trasmettono un senso di solidità eccezzionale (sulla falsariga di E&L\LCT  per capirci).

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Il paramano diviso in due pezzi è in legno laminato e al suo interno viene alloggiata la batteria necessaria al funzionamento della replica (vi consiglio di utilizzare esclusivamente batterie 11,1v per far alimentare correttamente la meccanica, la terna torque e il poderoso recoil necessitano di uno spunto importante che le batterie lipo 7,4 non sono in grado di erogare).

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La tacca di mira disponde di due diversi riferimenti per il tiro (350 e 400\500 metri).

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Lo spegnifiamma è in acciaio, il suo particolare design è stato studiato in origine per migliorare la controllabilità dell’arma durante il fuoco a raffica.

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La calciatura folding permette una volta chiusa di ridurre l’ingombro dell’arma a soli 50 cm (con calciatura estesa 73cm) il che ne fa un ottima scelta se stiamo cercando un fucile maneggevole e dall’ingombro ridotto che può essere inoltre trasportato agevolemente in una zaino come arma di back-up.

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Il caricatore monofilare in plastica da 120 BB è ben realizzato e garantisce un alimentazione dei pallini ottimale.

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L’outer barrel è in acciaio mentre la tacca di mira anteriore è realizzata in zama.

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Andiamo a esaminare meglio la componente meccanica e le novità introdotte con essa, il field strip della replica come detto in precendenza è diverso dallo standard Marui ma resta comunque molto semplice e intuitivo da effettuare.

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Il recoil system Bolt a cui si deve il poderoso rinculo generato dall’AKSU 74.

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Il cuore della meccanica è composto dal nuovo gear box rinforzato Bolt di 3° generazione equipaggiato con boccole piene da 6mm.

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I nuovi ingranaggi sono double torque type, questo tipo di rapporto è stato installato per ottenere una miglior reattività di fuoco a scapito del ROF (considerata la presenza del recoil che ne limita comunque il rateo di fuoco è stata una scelta lungimirante in quanto la risposta del grilletto è notevolmente più veloce pur utilizzando un gruppo lamellare tradizionale).

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Il nuovo pistone in acciaio (più leggero di quello di vecchia generazione) è dotato di cremagliera half teeth. Nell’AKSU74 è il pistone quando arretra ad attivare il recoil ed è fondamentale che questo disponga di elevata resistenza allo stress meccanico.

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Le nuova testa pistone\testa cilindro ha un design molto familiare per chi è un appassionato conoscitore del mondo degli upgrade per AEG, sono infatti la copia esatta di quelli prodotti dall’italianissima DMAC Airsoft (a quanto pare anche in estremo oriente si sono accorti delle qualità e della validità del progetto made in Sicily).

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Grazie alla nuova testa pistone anche l’AOE (angolo di aggancio del settoriale con la cremagliera del pistone) risulta perfetto.

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A completare il gruppo aria troviamo il classico cilindro in ottone accoppiato a un tapper plate dedicato e un nozzle in plastica (lo stesso impiegato dagli  M4).

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Il gruppo lamellare è di buona fattura mentre la cablatura è identica a quelle impiegata sulla serie M4\MP5.

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Sono rimasto stupito dalla qualita dell’assemblaggio del gear box sia per la lubrificazione finalmente fatta con un minimo di coscienza (niente secchiate di grasso) sia per la qualità dello spessoramento  (vero punto debole di OGNI replica elettrica in commercio PTW compresi) da ritenersi più che soddisfacente.

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Il gruppo inner barrel\hop up unit è formato da una camera Hop in zama con abbinato una canna in alluminio dal diametro interno di 6.00 mm e da un gommino hop up tradizionale da 65°.

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La regolazione dell’hop up si effettua agendo sulla leva in plastica a cui si accede arretrando il bolt carrier.

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A spingere la meccanica troviamo il nuovo motore Bolt High Torque BM300T ad albero corto.

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Prova cronografo :  (Xcortech X3500 \ pallini Airsoft Surgeon 0,25g)

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  • Potenza massima rilevata : 0,90 joule
  • Potenza minima rilevata :   0,87 joule

TEST DI TIRO

SEMI AUTO :  10 BB \ distanza bersaglio 30 metri \ outdoor.

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FULL AUTO : 30 BB \ distanza bersaglio 30 metri\outdoor.

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Più che discrete le rosate ottenute sia in semi che in full auto, non ho effettuato nessuna modifica alla replica ma montando un pressore più efficente di quello utilizzato di serie sarebbe stato possibile impiegare pallini dal peso maggiore con maggior profitto (nel test ho utilizzato degli 0,25 Airsoft Surgeon ) a tutto vantaggio del concentramento dei colpi. Resta comunque un risultato più che soddisfacente per una replica out of the box.

CONSIDERAZIONI FINALI

Il Bolt AKSU74 è sicuramente una replica di alto livello qualitativo sia che si parli di materiali costruttivi\assemblaggio che di prestazioni out of the box. Bolt ha riconfermato ancora una volta il fatto di essere un azienda molto attenta alle proprie repliche sopratutto in quei piccoli dettagli da molti trascurati ma che alla fine fanno la differenza. L’azienda ha fatto tesoro dei feedback ricevuti dai giocatori sui campi e dai tecnici che hanno lavorato sulla sua piattaforma correggendone i difetti e migliorandone la dotazione meccanica e la sua composizione. L’AKSU74 rappresenta in pieno la filosofia Bolt, una replica pensata da un giocatore per i giocatori.

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Ricordo bene quando Tomy in tempi in cui l’AKSU74 era solo un disegno tecnico mi disse “voglio che il mio AK possa trasmettere lo stesso feeling dei fucili gas blow back con un recoil che non abbia nulla da invidiare ai GBB”, io stesso dubitavo della cosa ma alla fine ho dovuto ricredermi. L’AKSU 74 è dotato di un recoil che non ha rivali nel campo delle repliche elettriche e può confrontarsi senza troppi problemi con gli AK WE\GHK  GBBR…provare per credere.

A livello costruttivo BOLT può benissimo reggere il confronto con due mostri sacri della categoria come LCT e E&L ma a dispetto di questi due brand può contare su una meccanica interna di miglior fattura e di conseguenza con prestazioni out of the box superiori.

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Ora se vi state chiedendo se la replica è esente da difetti la risposta è praticamente si, personalmente gli unici difetti che ho trovato  sono cose di poco conto e facilmente sistemabili con un minimo di dimestichezza.

  • il pressore del gommino hop up è sottodimensionato,montandone uno di dimensioni maggiori si avrà una migliore risposta nella regolazione
  • praticamente ogni grano presente nella replica è stato messo a bagno nel frena filetti strong il che vuol dire che per smontare la replica dovrete armarvi di pazienza e tenere a freno i treni di bestemmie salvo dannazione eterna.

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Una replica promossa a pieni voti che non posso fare a meno di consigliare a tutti sia che siate appassionati di AK sia che puntiate ad avere un fucile di alta qualità in grado di regalarvi grandi soddisfazioni sul campo da gioco. Gli AKSU 74 in vendita presso Emperion Store sono commercializzati con i piccoli difetti a cui ho accennato in precedenza già sistemati in modo da offrire un prodotto ready to play al 100%, come al solito lo trovate qui : http://emperionstore.com/ak74-su-brss-bolt-airsoft.html