THE LOUDER YOUR SCREAM…..

Impression realizzata da: EVILZEK

AFSOC pararescue operator \  Kunar – Afghanistan 2011

La nascita dei Pararescue è legata a un particolare evento accaduto in piena seconda guerra mondiale, per la precisione nell’agosto 1943 quando un C-46 precipito con 20 persone a bordo in una zona inesplorata tra Cina e Birmania, l’unico metodo per soccorrerli era ricorrere a dei soccorritori che si paracadutassero nella zona ove si ritenesse fossero dislocati i sopravvissuti.

Furono incaricati del compito il tenente colonnello Don Fleckinger e due medici dell’esercito che si offrirono volontari per la missione, da questo concetto di intervento rapido tramite inserzione con paracadute si sviluppo il concetto che sta alla base dei Pararescue, il loro motto “that others may life” e il colore del loro basco (amaranto come il colore del sangue versato dai soldati che l’hanno indossato) riflettono lo spirito di sacrificio e abnegazione che questi uomini devono possedere.

Questa specialità (Pararescue) si è evoluta col passare del tempo e della tecnologia disponibile, come per altre unità speciali il punto di svolta è arrivato con l’inizio del conflitto nel sud est asiatico che per l’america rappresento un vero e proprio banco di prova del suo apparato militare.

La disponibilità di veivoli ad ala rotante con caratteristiche di autonomia e carico finalmente adeguata (nella guerra di Corea gli elicotteri disponibili erano ancora macchine capacità troppo limitate) consentirono lo sviluppo di tecniche e tattiche sempre più efficaci, nel corso del lungo impegno statunitense furono numerosi i veivoli americani abbattuti in Vietnam, Laos e Cambogia e i PJ effettuarono numerose missioni CSAR (combat search and rescue) per recuperarli, in questa tipologia di missioni il compito dei Pararescue non era solo quello di soccorrere i dispersi ma richiedeva anche azioni di fuoco diretto contro le forze ostili intenzionate a catturarli.

Rescue squadron, Craig Joint Theater Hospital team up for Masscal

Queste richiede una preparazione degli operatori non indifferente, hai Pararescue non si chiedo solo di essere dei medici capaci di operare in situazioni limite ma anche essere dei combattenti capaci e preparati.

Negli ultimi anni i PJ sono stati impegnati estesamente nelle guerra al terrorismo operando nei molti teatri che questa nuova conflitto globale ha aperto: medio oriente, asia, africa, america del sud.

Oggi i PJ sono alle dipendenze dell’AFSOC (il comando forze speciali dell’aviazione statunitense) e operano in un contesto molto vario: dalle azioni militari vere e proprie alle missioni di carattere medico\umanitario in zone di crisi passando per l’assistenza fornita a enti come la NASA che si avvale del loro supporto nelle missioni di recupero di astronauti.

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CLOTHING:
-Crye precision G2 pants multicam.
-TRU tru-spec combat shirt multicam.
-Under Armour long sleeve.
-Oakley si Pilot glove tan.
-Shemag
-Lowa Zephyr Gtx Hi

1ST LINE
-Lbt rigger belt.
-215 gear operator lanyard.
-Ontario Knife rescue tool.
-E&E Drop pouch Toy Soldier. (*)

2ND LINE
-lbt 6094A multicam.
-ATS single tall mag pouch multicam (x3).
-Endom utility pouch.
-Fast mag dytac x2 (*)

3RD LINE
-Blackhawk 3days
-Allied single mag pouch.

HELMET & acc.
-Oakley M-frame 3.0
-Ops core Balistic helmet (*)
-Acr ms-2000 strobe light
-MPLS light (*)
-Wilcox l3g24 nvg mount (*)
-Wilcox nvg lanyard (*)
-velcro battery holder Toysoldier

 

 

 

 

2 comments

    • admin

      zaino si, ci vuole qualcosa di più specifico, calzatura opiniabile ;) lowa mi trovo bene, sul bagnato e pietraie cè di meglio ma personalmente il numero (48 1\2 mi vincola un attimino nelle scelte).

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